In questa serata bavarese e finalmente un po' estiva ho ripensato ad una breve conversazione avuta oggi, con un prof., in biblioteca.
Il professore mi ha chiesto come mai, con un sole così bello, fossi in istituto a studiare invece che al parco a godermi la giornata e io ho risposto, sorridendo, "perché quando mancano 75 giorni alla consegna della tesi di dottorato non c'è più né estate né inverno, non ci sono più sabati né domeniche". Anche lui ha sorriso e mi ha risposto che questa condizione, senza tempo e senza tempi, la conosceva bene, così riflettendo sullo scambio di battute mi è venuto in mente di creare un blog per condividere questi 75 giorni...
Chissà, magari di blog così ce ne sono altri cento o mille ma in fondo ogni esperienza è unica, o no?
Non ho mai tenuto un blog, né un diario quando ero più piccola e non sono certa di avere la costanza di aggiornarlo davvero e soprattutto non sono affatto sicura che scriverò cose interessanti o che qualcuno leggerà ma credo che sarà un bel ricordo, conclusa l'esperienza del 75 giorni all'ora X e soprattutto, come dice il titolo del post (il primo post in assoluto, sono emozionata!), le dita non possono scorrere sulla tastiera solo per scrivere la tesi!
Ora sì, le mie dita devono tornare al lavoro e lasciare la digitazione per svago ma prometto che ci aggiorniamo presto,
M
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